lunedì 15 dicembre 2014

Gli scavi della tomba di Sennefer

Gli scavi del sepolcro di Sennefer, alto funzionario dell'antico Egitto, sono cominciati nel 1992 a opera di un'equipe di egittologi di Cambridge. Facciamo il punto sulle ricerche.


Sennefer svolse il suo incarico sotto il regno di Amenhotep II (1450-1425 a.C.). Era un periodo di grande prosperità per il paese: ogni anno affluivano verso l'Egitto abbondanti tributi, parte dei quali venivano offerti dal faraone al dio Amon come ringraziamento per le brillanti vittorie riportate. Vissero in quegli anni molte grandi personalità, conosciute soprattutto grazie alle magnifiche sepolture fatte costruire a ovest di Tebe, e tra di esse lo stesso Sennefer. I titoli a lui attribuiti dalle iscrizioni rinvenute nella sua tomba sono innumerevoli, ma il principale è senz'altro quello di governatore di Tebe. Incaricato di amministrare la città i porti sul Nilo e i distretti rurali, curava anche la raccolta dei tributi (cereali e derrate alimentari) e ne rispondeva al visir. Era, inoltre, responsabile dei lavori nelle necropoli, della manutenzione dei templi, direttore dei granai di Amon, degli armenti di Amon, dei campi, dei giardini e degli orti del dio.
L'originalità della "dimora dell'eternità" Sennefer, nell'ambito della XVIII dinastia, risiede proprio nel fatto che le pareti della camera funeraria sono decorate: un fatto eccezionale per l'epoca e un'ulteriore riprova della grande notorietà di cui godeva Sennefer.

La tomba
Il complesso funerario di Sennefer occupa la parte alta della fiancata meridionale della collina di Sheikh Abu el-Qurna: si trova nello stesso settore in cui sono ragruppate molte altre sepolture del periodo di Amenhotep II.
La tomba si trova a dodici metri di profondità: vi si accede chinandosi tra le pareti appena abbozzate di una scala-tunnel formata da quarantaquattro scalini irregolari scavati nella roccia. Le pareti sono rivestite da uno spesso strato di un impasto di limo e paglia frantumata, che può arrivare fino a due centimetri di spessore e sul quale  stata passata una mano di calce grigio-bluastro pallido, caratteristica del periodo. La camera funeraria è divisa in due stanze: un'anticamera dal soffitto basso, di 3,50 metri per 2,35, e la stanza del sepolcro, che misura 6,70 metri di larghezza e 7,50 nel punto di massima lunghezza, con pareti lavorate a sbalzo e decorata con quattro pilastri.
Nell'anticamera vi sono le prime due immagini di Sennefer, schiena contro schiena: una delle due figure, piuttosto rovinata, si dirige verso l'uscita; la seconda, subito a sinistra della prima, raffigura il funzionario "mentre entra in pace nella necropoli, dopo aver raggiunto l'età venerabile per riposare in pace tra coloro che hanno ricevuto le lodi di Amon-Ra". A torso nudo, adorno di gioielli e vestito con tre gonnellini sovrapposti, Sennefer avanza appoggiandosi sul bastone da alto dignitario, con un fazzoletto bianco piegato nella mano sinistra. 

La tomba delle vigne
Il passaggio che conduce alla sala dei pilastri è alto 1,50 metri, e invita quasi ad entrare con rispetto. Il soffitto è decorato con una vigna lussureggiante curva sotto il peso dei grappoli d'uva nera e pronta per la vendemmia. L'originalità della decorazione è la magistrale raffigurazione dei rituali funerari fanno della "tomba delle vigne" uno dei più grandi capolavori della riva occidentale di Tebe. La mummia di Sennefer occupa la parte centrale della camera funeraria: stesa su un letto a forma di leone e protetta da un baldacchino, riceve le cure del dio Anubis. Sotto il letto, che è appoggiato su delle colonnine, è raffigurata l'anima vivente del defunto, mentre ai piedi e al capo del catafalco si trovano, rispettivamente, Isis e Nefti che assicurano la loro protezione al governatore Sennefer. 

Ipotesi sulla costruzione della tomba
La costruzione della tomba di Sennefer risalirebbe al 1420 a.C. Probabilmente, il funzionario fu sepolto nel pozzo più profondo della corte. Nel 1400 a.C., il genero Amenhotep pose nella tomba la sua statua. È probabile che altri componenti della famiglia siano stati sepolti in altri pozzi della corte nel corso della XX e XXII dinastia, poiché vi sono menzionate quattro diverse generazioni. In epoca più tarda, si aggiunsero le tombe di altri personaggi importanti, come il sacerdote Wedjahor, nel 705, e suo figlio Priest, nel 680. Secondo alcune ipotesi, la tomba di Sennefer fu riutilizzata per seppellire personaggi rimasti anonimi del periodo tolemaico e per la sepolture romane: è una teoria avvalorata dal ritrovamento di resti di braccialetti corrispondenti a questo periodo, cioè al 300 a.C. circa. Durante il medioevo, il sepolcro è stato forse utilizzato dagli arabi come abitazione. Nessuna di queste ipotesi è certa, anche perché, durante il XVIII e XIX secolo, la crescita del villaggio di el-Qurna ha attirato innumerevoli saccheggiatori di tombe. Nel 1896, il sepolcro di Sennefer fu menzionato per la prima volta dalla letteratura specializzata; nel 1903, Robert Mond cominciò i primi scavi e nel 1908 gli "inquilini", probabilmente dei tessitori, furono espropriati dalle autorità, che istallarono davanti al sepolcro una porta di ferro, rimasta fino al 1991. Nel 1992, il Cambridge Theban Project ha cominciato i lavori di ricerca già menzionati, tuttora in corso. 

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