martedì 1 marzo 2011

La maschera di Tutankhamon


La maschera di Tutankhamon, della XVIII dinastia, è il più celebre dei pezzi esposti al Museo Egizio del Cairo. Questo gioiello dell'arte universale è un magnifico esempio dell'alto grado di perfezione e di abilità raggiunto nell'oreficeria durante il Nuovo Regno. La maschera fu scoperta dall'inglese Howard Carter il 28 ottobre 1925. Quando l'archeologo aprì il terzo sarcofago, d'oro massiccio, comparve la mummia, con i gioielli sparsi tra le bende e la celebre maschera che copriva il volto del giovane re. Quest'ultima aveva lo scopo di proteggere magicamente il riposo del faraone. Le fattezze della maschera rappresentavano quelle del sovrano che, una volta rianimato, diventava un dio. Ecco perché nella realizzazione della maschera venivano utilizzati materiali nobili, come oro e pietre semipreziose. Per gli egizi la carne degli dei era l'oro e i capelli di lapislazzuli. Il volto del re appare idealizzato, ma, come aveva affermato Carter, esiste uno stretto legame fra le arti plastiche e il realismo. Inoltre, esistono ancora reminiscenze dell'arte amarniana. Il professor Douglas E.Darry, specialista di anatomia che esaminò la mummia di Tutankhamon, disse: ''La maschera d'oro rappresenta Tutankhamon come un giovane amabile e distinto. Coloro che hanno avuto la fortuna di vedere il volto scoperto della mummia possono constatare con quanta abilità, precisione e fedeltà alla natura dell'artista della XVIII dinastia abbia riprodotto i lineamenti. Nella sua opera ci ha trasmesso, per sempre e in metallo imperituro, un magnifico ritratto del giovane re''. Tuttavia molti studiosi recentemente hanno ricostruito il volto di re Tut, tutti i ritratti presentano un faraone leggermente diverso da quello della maschera. Inoltre, negli ultimi anni, il dottor Nicholas Reeves ha presentato diversi studi su come anche la maschera di Tutankhamon fu usurpata; infatti, dietro all'orecchio è possibile vedere una saldatura.


Dati:
Materiali: oro, lapislazzuli, cornalina, ossidiana, quarzo, turchese e paste vitree;
Altezza: 54 cm;
Larghezza: 39,3 cm;
Peso: 11 kg;
Archeologo: Howard Carter;
Luogo: Valle dei Re, KV62;
Sala: n°3.

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