venerdì 10 gennaio 2014

Lessico religioso: Lettera A

In questo post passerò in rassegna e spiegherò il significato dei principali termini legati alla religione egizia, procedendo in ordine alfabetico.

A

Adoratrice (divina)
Dal nuovo Regno in poi, con questo titolo si identificava la sposa terrena del dio Amon. Inizialmente, questa figura coincideva con quella della regina, poi la carica fu assegnata a una figlia del faraone e poi trasmessa per adozione. La prescelta era destinata a rimanere vergine: sposata solo con il dio, dimostrava la propria intimità nei suoi riguardi sedendosi sulle ginocchia della statua sacra o abbracciandola. La divina adoratrice era una donna ricca e potente, ma anche molto bella: lo dimostrano le statue di Karomama (conservata al Museo del Louvre- a lato) e di Amenirdis (oggi al Museo Egizio del Cairo).

Amduat
Letteralmente significava: "ciò che si trova nel mondo sotterraneo"; designava quindi l'aldilà, vale a dire il mondo dei morti. Signore dell'Amduat era il dio Osiride: i suoi sudditi erano i defunti che avevano superato il giudizio divino.

Amuleto
Piccolo oggetto di vetro, di pietra o di ceramica invetriata, cui si attribuivano virtù terapeutiche o apotropaiche. Gli amuleti venivano portati indosso dai vivi o deposti accanto ai defunti; potevano assumere le forme più svariate: statuine di divinità, occhi udjat, croci ankh, scarabei, ecc. Materiali, fogge e modalità di utilizzo erano descritti nel Libro dei morti.

Ankh 
Simbolo a forma di croce ansata che rappresenta il concetto di "vita". Era, al tempo stesso, un segno geroglifico, un attributo comune a molte divinità e un amuleto.

Antropomorfo
Significa "di forma umana". Molte divinità egizie, tra cui Iside, venivano raffigurate con corpo e testa umana. In altri casi, l'aspetto antropomorfo si combinava con quello zoomorfo: alla dea Meretseger, per esempio, si attribuivano il corpo di un cobra e la testa di una donna, o al contrario.

Apeion
Termine greco con cui si indicava il santuario in cui si adorava Apis, un toro divinizzato. L'edificio sacro era annesso al tempio di !enfi dedicato a Ptah, ed era dotato di un locale in cui si svolgeva il rito dell'imbalsamazione. Una volta mummificati, i tori Apis venivano sepolti nel Serapeum, la necropoli a loro riservata.

Arpa
Arma originaria della Mesopotamia, simile a una falce, ma meno ricurva. Era un attributo di divinità come Montu e Amon.



Atef
Era simile alla corona bianca dell'Alto Egitto, che aveva la forma di una tiara oblunga sormontata da una protuberanza cilindrica. La corona atef, tuttavia, era caratterizzata da due lunghe piume laterali. Era indossata, in particolare, da Osiride e da Tatenen.

Attributo
Qualsiasi oggetto sacro o simbolico associato a una divinità: corone, scettri, armi e ornamenti erano tutti attributi che, almeno in teoria, permettevano di risalire all'identità del dio o della dea. Di fatto, le frequenti somiglianze tra gli dei e la ricorrenza di alcuni attributi non sempre hanno facilitato il compito degli egittologi. In certi casi, solo l'attenta lettura delle iscrizioni che corredano le immagini ha permesso di risalire al nome del soggetto raffigurato. 

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