lunedì 14 febbraio 2011

Nitocris: tra leggenda e storia


Alla morte del re pepi II, succedette Merenra, il cui regno fu molto breve, durando meno di un anno. Cosi comincia la storia della bella Nitocris, il suo nome figurava in una delle liste reali composte dagli egizi, e oggi nota, come Canone di Torino. Altre liste sicuramente vennero distrutte, altre perse, già molto prima di Nitocris, le donne in Egitto esercitavano il potere supremo. Tuttavia, allo stato attuale delle documentazioni, lei è la prima donna a detenere il titolo di " Re dell'Alto e del basso Egitto"; Nitocris, salì al trono verso il 2184 a.c, e secondo gli archivi dell'età Ramesside, Il periodo esatto del suo regno non è ancora sicuro, alcuni studiosi lo datano un anno un mese e un giorno, mentre altri lo ritengono più lungo collocandolo in un periodo tra i sei e i dodici anni. Per alcune regine precedenti, come Khentkaus, disponiamo di un monumento colossale, faraonico, ma non abbiamo notizie di titoli espliciti, mentre per Nitocris si è certi del titolo, ma non vi sono documenti. Un bel enigma da risolvere e una tomba eccezionale da scoprire. Secondo il greco, Eratostene, il nome di Nitocris, significa " Hatena, è vittoriosa" egli non era lontano dalla verità, dato che Nitocris, in lingua Egizia, Neit - iqueret, si può tradurre con Neith eccellente, la Dea Neith, la troviamo ancora la protettrice di una donna molto importante. La storia delle dinastie compilate dal sacerdote, Egizio Manetone, è andata perduta, ma se ne sono conservati alcuni frammenti, citati da diversi autori antichi, uno di questi, conservati in un testo di Eusebio, dice così del faraone Nitocris: Una donna, Nitocris, regnò; aveva più coraggio, degli uomini della sua epoca, ed era la più bella di tutte le donne, bionda, con le gote rosse, lei fece costruire la terza piramide.Una tarda tradizione racconta che vi sia stata sepolta e che il suo corpo, abbia riposato in un sarcofago di basalto blu. Questa terza piramide, potrebbe essere quella di Micerino, sull'Altopiano di Giza. Alcuni archeologi ritengono che il monumento si stato restaurato, durante il suo regno; l'attenzione che ella prestò a questo monumento, spiega forse la nascita della sua leggenda. La bellezza di questa donna faraone, fa pensare, ai titoli delle regine, dell'antico regno: grande nell'amore, dal bel viso incantevole, dal fascino sovrano, che soddisfa la divinità con la sua bellezza, dalla voce ammaliatrice quando canta, che riempie il palazzo, del suo profumo, la sovrana di tutte le donne, la signora delle Due terre, e del mondo sino ai suoi confini. Si tratta, di una bellezza rituale, di un fascino parte integrante, della funzione di Regina d'Egitto e a maggior ragione, a quella di regina - faraone, un altra leggenda tarda, di cui non c'è traccia nei documenti Egizi, vuole che Nitocris, fosse moglie di un re assassinato poi da alcuni traditori. Quest'atto spregevole, non permise loro di regnare, chiesero quindi alla sventurata Nitocris di governare, in modo che la discendenza legittima non si interrompesse. La giovane donna accettò, ma preparò, segretamente la vendetta. Fece costruire, una grande sala sotterranea, e invitò i traditori a celebrarvi al vittoria con un banchetto, mentre costoro festeggiavano, fece aprire un condotto dal quale si incanalò l'acqua, i traditori morirono annegati, mentre lei dopo si suicidò, in una camera piena di cenere, dove soffocò. Un drammatico racconto orientale privo di qualsiasi fondamento storico. L'epoca gloriosa delle piramidi termina, con i regni di Nitocris, a cui segue, un periodo confuso, sul quale abbiamo pochissime notizie;si apre una grande crisi, pur senza mettere in discussione l'istituzione faraonica dà luogo, a quanto pare, a disordini sociali ed economici, pericolosi straripamenti del Nilo, cambiamenti cliamtici, invasioni di tribù beduine, indebolimento del potere centrale, progressiva ascesa dei capi delle province, incuranti dell'interesse collettivo, sono state proposte diverse spiegazioni;Che tutta via non hanno portato ad alcune certezza. Non si conosce nemmeno la durata esatta di quello che gli egittologi hanno chiamato, il primo periodo intermedio;fra la fine del Antico e l'inizio del Medio regno: Un lasso di tempo dai cento, ai cento novant'anni. Durante il quale l'Egitto si indebolisce, Nitocris, fu, dunque, l'ultimo sovrano dell'antico regno, l'Età dell'oro dell'antico Egitto : Per circa cinque secoli i faraoni, edificatori di piramidi, costruirono un mondo di potenza e bellezza ineguagliati. Il detto che un popolo felice non ha storia, si addice perfettamente all'Antico Regno: re e regine parlano della loro funzione del loro ruolo di tramiti fra il divino e l'umano. della pratica dei rituali intesa come scienza di vita, ma sarebbe vano cercare particolari sulla loro vita privata, o sulla loro storia personale. Fogliazioni e genealogie rimangono incerte. I basso rilievi delle tombe, tuttavia mettono in scena il quotidiano e il piacere dei mesi e dei giorni, in un epoca in cui la storia era ritualizzata, e concepita come una festa.Sarebbe ingiusto attribuire a Nitocris, la responsabilità della frattura che si produsse; in realtà la sesta dinastia si indebolì a poco a poco durante il regno di Pepi secondo, un evoluzione negativa difficile da cogliere, data la scarsa documentazione, ha portato l'Egitto alla crisi. Rodope la prima cenerentola, e bella Nitocris ha continuato a far parlare di se al di là delle vicende storiche. Identificata, con una certa Rodope la signora dalla carnagione rosea, essendo però esistite parecchie Rodopi, questo portò alla confusione i narratori d'oriente. Pensiamo alla cortigiana greca nata a Naucrati, una città del Delta, alla quale nonostante i suoi costumi dissoluti, i Greci contribuirono la costruzione della piramide di Micerino. E' forse la stessa Rodope, di cui si innamorò il re Psammetico, il quale ebbe una figlia chiamata Nitocris, che divenne grande sacerdotessa del Dio Amon, a Tebe, dove condusse un esistenza austera?

Nitocris, Rodophe, fu, la protagonista di molte leggende, ma una di esse continua ad essere famosa e che tutti conoscono, se non altro nelle sua evoluzione in cartone animato, qui di seguito la versione Egiziana. Mentre la fanciulla faceva il bagno nel Nilo, un falcone uccello sacro ad Horo, protettore della regalità afferrò uno dei suoi sandali, volò a Menfi dove risiedeva il faraone, e lo lasciò cadere sulle ginocchia del monarca. Immaginando il piede delicato e meraviglioso che le dimensioni, e la deliziosa fattura dell'oggetto lasciavano indovinare, egli ne fece cercare la proprietaria per tutto il paese. L'impresa fu coronata dal successo, e i messi del re portarono a corte la bella fanciulla. Il sovrano se ne innamorò immediatamente e la sposò. Alla sua morte l'antenata di cenerentola, ebbe l'insigne privilegio di essere sepolta in una piramide.

Il fantasma di Nitocris

In questi ultimi anni l'altopiano di Giza, ha molto sofferto, aggredito dalla città moderna e dall'inquinamento, deturpato da costruzioni aberranti, il sito sembra avere ormai perduto l'atmosfera magica e la serenità di un tempo. Eppure chi avesse la fortuna di passeggiare, vicino alla piramide di Micerino al tramonto, in una giornata tranquilla, potrebbe scorgere tra l'oro degli ultimi raggi di sole, una bellissima fanciulla nuda, il fantasma di Nitocris, anima incaricata di sorvegliare il monumento. Secondo la tradizione se si cede alle sue lusinghe, si impazzisce ma se la chiami per nome, se le si parla dell'età dell'oro, si può rimanere solo ammagliati da questa donna faraone. Dai capelli biondi e dalle guance rosee? (Aspettando nuove scoperte lasciamo il punto interrogativo).

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